“Un volto per l’Olimpico”. Dona con noi… e potrai detrarre la tua donazione liberale!

QUOTA RAGGIUNTA DAI CONTRIBUTI DEI NOSTRI SOCI: 1.100€

I donatori:

Bagnara Mario Piva Marilisa

Barbieri Umberto

Brugnolo KatiaMeloncelli Marco

Rossi Girolamo

e altri 6 Donatori anonimi

Grazie di aver donato insieme alla nostra Associazione!


MAGGIORI INFORMAZIONI

Il versamento può essere da voi detratto nella denuncia dei redditi relativa al 2024 a condizione che sia trasparente (fatta tramite bonifico) e con causale donazione liberale. La ricevuta di bonifico è valida come certificazione a fini fiscali. In sede di dichiarazione dei redditi sarà possibile detrarre il 30% della donazione.

Se si decide di sostenere questo restauro tramite la nostra Associazione, il  versamento va effettuato SOLO tramite bonifico:

Intestatario: Amici Musei Vicenza

IBAN: IT03Y0306909606100000151783

Causale: Donazione liberale Un Volto per l’Olimpico

In quanto Associazione degli Amici dei Monumenti, dei Musei e del Paesaggio per la Città di Vicenza e Provincia APS – ETS, ci impegnamo a versare per intero tutte le donazioni che ci perverranno (con la causale sotto riportata) al progetto di riqualifica e restauro delle facciate del Teatro Olimpico.

Sarà possibile effettuare il versamento tramite la nostra Associazione entro e non oltre lunedì 10 giungo.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria.
Mail: info@amicimuseivicenza.it
Cellulare: 3274124008 (anche messaggi WhatsApp)
Telefono: 0444701466 (il lunedì e il giovedì dalle 9.30 alle 11.30)


Ha preso ufficialmente il via il progetto Un volto per l’Olimpico, la grande raccolta fondi promossa da Società del Quartetto di Vicenza e dall’Accademia Olimpica per finanziare il risanamento e il restauro delle facciate esterne del Teatro Olimpico.

Per l’esecuzione dell’intervento sono previsti circa tre mesi di lavoro: gli elementi interessati saranno, nello specifico, il prospetto occidentale sulla Stradella del Teatro Olimpico, la facciata della sala dell’Antiodèo, i prospetti su Largo Goethe, le porte e finestre in legno, gli elementi lapidei (soglie, davanzali e cornici) e in ferro, intaccati da muffe e ruggine.

Come Amici dei Musei di Vicenza, e in virtù del precedente restauro del 2019 del portale del Teatro Olimpico finanziato dalla nostra Associazione, sosteniamo con gioia questa iniziativa e siamo più che lieti di coinvolgervi nella donazione: chiunque abbia a cuore lo straordinario gioiello palladiano, il teatro coperto più antico del mondo patrimonio dell’Umanità UNESCO, è libero di contribuire con qualsiasi cifra liberamente o tramite la nostra Associazione, che si assume l’onere (e l’onore) di fare un unico versamento a nome dell’Associazione e di tutti gli Amici e Soci che appoggeranno questa causa.

Presentazione del nuovo volume “Vincent van Gogh. Dipingo il mio sogno. Tra arte, psicologia e psicoanalisi”

Cari Amici,

siamo lieti di invitarvi alla conferenza tenuta dalla Prof.ssa Katia Brugnolo e dal Dott. Davide Pagnoncelli in occasione dell‘uscita del loro nuovissimo volume Vincent van Gogh. Dipingo il mio sogno. Tra arte, psicologia e psicoanalisi: dopo anni di conferenze interdisciplinari tra arte e psicoanalisi, i due relatori hanno collaborato anche per la pubblicazione di questa lettura critica, approfondita e comparata di alcuni tra i maggiori dipinti di Vincent van Gogh, in cui la sfera emotiva e la realtà si fondono attivando profonde suggestioni anche negli osservatori.

In occasione di questa prima presentazione, il volume sarà donato GRATUITAMENTE a tutti coloro che risultano già iscritti o si iscriveranno in tale data all’Associazione per l’ANNO 2024. Per chiunque altro fosse interessato, sarà possibile acquistare il volume a 15 euro anziché 20.

Per maggiori informazioni: scrivere a info@amicimuseivicenza.it o chiamare il numero 3274124008 o 0444701466

Terzo numero della rivista “NOI, AMICI DEI MUSEI – VICENZA”

L’Associazione è lieta di condividere con voi il nuovo numero della Rivista quadrimestrale on line Noi, Amici dei Musei – Vicenza. La rivista presenta interessanti,  inediti e curiosi articoli su luoghi da riscopriremostre da visitareconferenze ed iniziative dell’Associazione.

Potrete scaricare il pdf se desiderate leggere con maggior attenzione gli articoli presentati, sebbene la rivista rimarrà presente nel nostro sito nella sezione Rivista insieme alle uscite precedenti.

Buona lettura!

Avvio dell’11° ciclo di incontri – CONSERVARE PER CONOSCERE. L’OPERA D’ARTE FRA TUTELA E VALORIZZAZIONE

Siamo lieti di annunciare che da martedì 24 ottobre inizierà il nuovo ciclo di conferenze organizzato dagli Amici dei Musei di Vicenza da ormai 10 anni: il ciclo si intitolerà Conservare per conoscere. L’opera d’arte fra tutela e valorizzazione e ospiterà autorevoli relatori di diversa formazione e giovani studiosi: i temi affrontati saranno quindi differenti, ma strettamente legati al concetto chiave della conoscenza e della valorizzazione a fini conservativi.

Quest’anno il ciclo di incontri è completamente rinnovato e nasce dalla collaborazione tra gli Amici dei Musei, i Musei Civici di Vicenza, le Gallerie d’Italia – Vicenza e il Museo Diocesano (con il patrocinio del Comune di Vicenza e della Diocesi di Vicenza), nella convinzione che l’apertura alle realtà museali della città e l’interdisciplinarietà siano valori fondanti irrinunciabili.

“Alla scoperta di Antonio Caregaro Negrin a Maddalene con Luca Trevisan”

La prossima uscita culturale che vi proponiamo dal titolo “Alla scoperta di Antonio Caregaro Negrin a Maddalene con Luca Trevisan” sarà una passeggiata mattutina culturale a Maddalene accompagnati dal prof. Luca Trevisan, prima a Villa Panizza e poi alla Chiesa di Maddalene Vecchie.

Villa Panizza è una delle ultime opere dell’architetto Antonio Caregaro Negrin. Completata nel 1886 per il liberale Panizza, la villa sorge rialzata sulle pendici del monte Crocetta dove sembra dominare la vasta campagna circostante con il suo stile dal sapore lombardesco. Anche gli interni della villa sono stati pensati e arredati dall’architetto vicentino, il cui eclettismo è evidente in ogni angolo della magione.
La visita proposta costituisce certamente un approfondimento interessantissimo sulla figura di Antonio Caregaro Negrin, che lo studioso Luca Trevisan ha preso in esame nelle sue recenti indagini, pubblicate nel fortunato libro Antonio Caregaro Negrin. Eclettismo e architettura a Vicenza (Cierre edizioni, 2022).
La villa sarà visitabile in via del tutto eccezionale grazie alla disponibilità della famiglia Bono!

L’uscita culturale prevede poi una seconda tappa alla Chiesa di Maddalene Vecchie, dove a guidarci sarà lo storico Giorgio Sinigaglia del “Comitato per il recupero del complesso monumentale di Maddalene”.
Si tratta di un antichissimo complesso. Sembra che una piccola cappella, affiancata da un “ospitale”, siano stati costruiti intorno all’anno 1000 su un rilievo alle pendici del Monte Crocetta, appartenente all’abbazia benedettina dei Santi Felice e Fortunato. Di questa cappella parla il vescovo Astolfo nel 1033, quando in un suo Privilegium afferma di aver concesso, sempre ai benedettini, monticellum iuxta Civitalum cum capella…

…venite a scoprire con noi il seguito di questa storia avvincente sabato 20 maggio 2023 a Maddalene. Vi aspettiamo numerosi!

INFO
Ritrovo ore 9.30 presso il parcheggio della chiesa parocchiale di Maddalene.

L’adesione può essere comunicata via mail all’indirizzo info@amicimuseivicenza.it o telefonicamente al numero 3274124008.

La quota di partecipazione è di 15€ per i soci, 20€ per i non soci.

Il versamento può essere fatto tramite bonifico bancario intestato a Amici Musei Vicenza (IBAN: IT03Y0306909606100000151783) o in sede (via Arzignano 1, Vicenza) nei giorni di apertura.

SECONDO NUMERO DELLA RIVISTA “NOI, AMICI MUSEI – VICENZA”

Cari Amici,
Vi presentiamo il n°2 della sua rivista on-line NOI, AMICI DEI MUSEI – Vicenza.
La rivista avrà una periodicità quadrimestrale.
Vi terremo aggiornati su eventi culturali ed artistici, presenteremo testi di divulgazione di autori selezionati, vi illustreremo la programmazione di visite guidate, conferenze in presenza e on-line da noi promosse.

POTRETE TROVARE TUTTI I NUMERI NELLA SEZIONE RIVISTA DI QUESTO SITO

Il Direttore della Rivista Mario Bagnara
La Redattrice Manuela Omenetto

BUONA LETTURA

AL VIA LA SECONDA PARTE DEL 10° CORSO DI FORMAZIONE – PRIMO INCONTRO – 21/02 Vincent Van Gogh: “Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”

dal Giornale di Vicenza del 20/02/2023

ARTE E PSICOANALISI

Inizia domani, 21 febbraio, alle 15.30 nel salone di palazzo Chiericati, a Vicenza, la seconda parte del 10° corso di Formazione “Arte e Psicoanalisi”, proposta dagli Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio con il patrocinio, la collaborazione e l’ospitalità del Comune e la direzione dei Musei Civici di Vicenza. Per il terzo anno protagonisti saranno pittori dell’età contemporanea, illustrati anche dal punto di vista psicoanalitico da Katia Brugnolo, docente all’Accademia di Belle Arti di Verona e vicepresidente dell’associazione Amici, e da Davide Pagnoncelli, psicoanalista, in collegamento on line da Bergamo, ad inaugurare anche il nuovo sistema wi-fi del museo. Dopo Joan Mirò, Salvador Dalì, René Magritte, Marc Chagall, Giorgio De Chirico e Francis Bacon, protagonista domani con alcuni tra i suoi capolavori, sarà Vincent Van Gogh con la sua dichiarazione “Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”. L’avventura esistenziale di Van Gogh, il tema della solitudine nell’epoca della società di massa si rispecchiano nelle opere dell’artista, visioni oniriche in cui sfera emotiva e realtà si fondono suscitando profonde suggestioni negli osservatori. Sarà quindi offerta una nuova interpretazione visiva e simbolica di un capolavoro dell’artista. I prossimi incontri il 28 marzo su la pittura di Paul Gauguin e il 2 maggio su Edward Munch.

LA CROCE MISTERIOSA SULLA MANO DI GORDINA MODELLA DI VAN GOGH

Dopo l’esperienza vissuta a contatto con i minatori nel Borinage, in cui si dedicò “con ardore fanatico” al suo “impegno di dedizione cristiana al prossimo”, Vincent van Gogh dal 1881 iniziò a ritrarre contadini al lavoro, in paesaggi con piccole casupole e stradine di campagna a Etten, nel Brabante, tornando a vivere nella casa paterna.Erano anni tristi per lui, sia per la difficoltà di affermarsi come artista, sia per i litigi con il padre con cui il rapporto andò sempre più logorandosi. Vincent era povero, ma animato da una fede profonda e dalla volontà di seguire le orme paterne diventando pastore protestante e per questo nel 1877 aveva seguito a Bruxelles un corso di lezioni in una scuola di evangelizzazione, con l’obiettivo di diffondere il Vangelo tra i poveri.Dopo ulteriori scontri con il padre, nel 1884 Vincent tornò a vivere con i genitori, a Neunen, nel Nord Brabante, dove il padre aveva assunto l’incarico di pastore.Nell’inverno 1884 Vincent disegnò molti ritratti di contadini, mirando a comporre un gruppo all’interno di una casupola. Scrive al fratello Theo: “…Al momento dipingo non soltanto finché c’è giorno, ma anche di sera alla luce della lampada, nelle case dei contadini, sino a quando riesco a malapena a distinguere i colori sulla tavolozza, e questo per capire il più possibile i particolari effetti prodotti dall’illuminazione notturna, per esempio, una grande botta d’ombra sul muro.”In vista della realizzazione del suo capolavoro – I mangiatori di patate – eseguì disegni preparatori, anche di particolari, come le mani dei personaggi. Realizzò ritratti a mezzobusto di uno dei personaggi, Gordina de Groot, la giovane che appare frontalmente a sinistra, e un Primo studio su tela con quattro personaggi invece che i cinque della versione definitiva.In una successiva lettera a Theo, il 9 aprile 1885, Vincent così scrive: “Sono appena tornato a casa da lì- e ci ho lavorato ulteriormente alla luce della lampada-anche se questa volta l’ho iniziato alla luce del giorno…Nel punto in cui mi trovo ora, però, vedo la possibilità di dare un’impressione emotiva di ciò che vedo”.Osservando, infatti, la celebre opera I mangiatori di patate, conservata al Museo van Gogh di Amsterdam, notiamo profondi contrasti chiaroscurali che investono sia le figure che la povera ma decorosa stanza, “botte” d’ombra sul muro che accrescono la resa emotiva della scena. I volti dei cinque personaggi, che rappresentano i componenti della famiglia De Groot, mostrano volti “scolpiti” da ombre profonde, che scavano i loro lineamenti. Pennellate saettanti modellano le mani nodose e deformate dal duro lavoro e dalle condizioni di vita.Gli sguardi e i gesti amorevoli e pacati dei protagonisti creano un dialogo che li unisce mentre sono intenti a dividersi fraternamente, secondo l’esempio evangelico, ciò che la povera mensa offre.La stanza è invasa dal vapore di un piatto di patate, posto al centro della tavola e di cui scrive Vincent in una sua lettera a Theo: “…Se un quadro di contadini sa di lardo, di fumo, di vapore di patate, meglio, non è per niente insano”.Una lampada a petrolio pende al centro del soffitto e illumina l’ambiente con luce fioca.La luce baluginante ci evidenzia una dettaglio importante sulla parete, in alto a sinistra: un piccolo quadretto con una crocifissione. Risalta la croce, si intravvedono le due figure ai lati: tradizionalmente la Vergine Maria e San Giovanni Evangelista. Emerge un altro particolare importante, da collegare al quadretto, simbolicamente ma anche visivamente con una diagonale immaginaria: è una piccolissima croce, dipinta in giallo tenue, sul dito medio della mano sinistra di Gordina de Groot, la giovane donna con il copricapo invernale tipico delle contadine del Brabante, un’ampia cuffia bianca (è la sua modella nella tela La contadina, 1885).Si vociferava che con lei Vincent avesse avuto una relazione, cosa che lui smentì. A lei l’eccezionale artista dedica infatti almeno un paio di ritratti singoli, a mezzobusto, conservati in una collezione privata a Santa Barbara, in California, e alla National Gallery di Edimburgo.Il personaggio, quindi, doveva certamente rivestire un significato speciale per Vincent e la piccola croce sul dito medio della mano sinistra ne è testimonianza..

PRIMO NUMERO DELLA RIVISTA “NOI, AMICI MUSEI – VICENZA”

Cari Amici,
Vi presentiamo il n°1 della sua rivista on-line NOI, AMICI DEI MUSEI – Vicenza.
La rivista avrà una periodicità quadrimestrale.
Vi terremo aggiornati su eventi culturali ed artistici, presenteremo testi di divulgazione di autori selezionati, vi illustreremo la programmazione di visite guidate, conferenze in presenza e on-line da noi promosse.
Questo numero di fine anno presenta, tra altri articoli, una panoramica di alcuni tra i più significativi eventi del 2022: dagli “intensi ed avvincenti” spettacoli teatrali e musicali al Teatro Olimpico, così definiti dal Presidente dell’Associazione ed autore dell’articolo Mario Bagnara che ha così avuto modo di sottolineare l’importanza dei recenti restauri al suo ingresso (Portale e monumento di F. Lampertico); alle varie manifestazioni culturali legate all’evento Pigafetta 500, ben descritte da Francesco Mezzalira; al VI-ceramica – festival della ceramica, raccontato e vissuto in prima persona da Katia Brugnolo; al progetto Siti&Museo: l’archeologia dal vivo: una serie di escursioni e visite guidate a vari siti, ben presentato da Donata Fiorentin.

POTRETE TROVARE TUTTI I NUMERI NELLA SEZIONE RIVISTA DI QUESTO SITO

Il Direttore della Rivista Mario Bagnara
La Redattrice Manuela Omenetto

BUONA LETTURA

 

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10° CICLO DI INCONTRI

Il corso sarà dedicato a episodi significativi nel campo delle arti e della cultura, con un approccio interdisciplinare “tra Arte e Psicoanalisi”, come appare sin dal titolo. Esso – per un totale di sei incontri – si articolerà in due sezioni.

La prima, con il prof. Luca Trevisan, indagherà e approfondirà alcune problematiche inedite o poco note di arte e architettura di età moderna, coinvolgendo figure di spicco ed episodi particolarmente significativi di ambito veneto e internazionale.

La seconda, con la prof.ssa Katia Brugnolo e il dott. Davide Pagnoncelli, prevede lo studio di tre celebri artisti contemporanei – Vincent Van Gogh, Paul Gauguin e Edvard Munch – orchestrato su due fronti diversi, ma complementari: della Storia dell’arte e della Psicoanalisi.

“Tra Arte e Psicoanalisi” è, quindi, una sorta di viaggio in parte nel passato ed in qualche modo nel futuro, perché, grazie alla ricchezza di collegamenti forniti dalle tematiche proposte, ci porterà alla scoperta di nuove prospettive di
lettura dell’opera d’arte.

Info

Gli incontri si svolgeranno nel Salone d’Onore di Palazzo Chiericati, gentilmente concesso dal Comune di Vicenza, che ha patrocinato l’iniziativa.
La partecipazione al corso è gratuita. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Le conferenze saranno della durata di un’ora e mezza circa.