Amici dei Musei di Vicenza

 

AMICI DEI MONUMENTI, DEI MUSEI

E DEL PAESAGGIO PER LA CITTA'

DI VICENZA E PROVINCIA

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articolo del giornale di Vicenza di domenica 13 novembre

AMICI DEI MUSEI. Martedì 15 Novembre a San Lorenzo

Lettere inedite del ritrattista Domenico Peterlin scritte a Fogazzaro e Lampertico

Ne parlerà lo studioso Trevisan

Protagonista del secondo appuntamento del corso di formazione sulla pittura vicentina, promosso dagli Amici dei Musei sarà Domenico Peterlin, una figura ancora sfuggente nel panorama artistico vicentino dell'Ottocento sul quale un intreccio di documenti inediti consente di far nuova luce. A fronte di recenti indagini d'archivio condotte da Luca Trevisan dell'Università di Verona, sono emerse alcune lettere del pittore, della moglie e del cognato, alcune delle quali dirette a esponenti di spicco del mondo culturale cittadino (Antonio Fogazzaro, Fedele Lampertico), che danno informazioni preziose su aspetti privati della famiglia Peterlin nel momento in cui forniscono nuove precisazioni intorno all'opera più nota dell'artista: quel grande quadro raffigurante Vittorio Emanuele II nell'atto di decorare con la medaglia d'oro la bandiera di Vicenza del 10 giugno 1848, conservato nel Museo del Risorgimento e della Resistenza. Dalle lettere emergono trame e dinamiche collegate a momenti di vita quotidiana, a sofferenze private, agli affetti familiari: un panorama di informazioni, emozioni e sfumature che si ricollegano alle più alte vicende e alle grandi trasformazioni della Vicenza risorgimentale. E i volti dei protagonisti di quella stagione di delicatissimi cambiamenti sono riconoscibili, com'è noto, nel grande dipinto del Peterlin, che si configura come uno dei più brillanti ritrattisti dell'epoca. Proprio quella peculiare sensibilità nella raffigurazione dei tratti fisionomici dei suoi contemporanei porterà il Peterlin ad affermarsi nel campo della ritrattistica. A lui, ad esempio, possiamo oggi ascrivere anche un bel Ritratto di Giacomo Zanella conservato nella Biblioteca Bertoliana, del quale sono state reperite da Luca Trevisan due lettere che forniscono informazioni di particolare interesse in merito all'opera. La prima epistola, di Giuseppe Zanella, fratello dell'effigiato, è relativa alla sua donazione del dipinto alla Biblioteca cittadina. La seconda, invece, è la lettera con cui il direttore Domenico Bortolan avvisa la giunta comunale dell'importante dono ricevuto. E comunica con l'occasione alla medesima che autore dell'opera era il compianto Domenico Peterlin. Su queste novità verterà la prossima conferenza del ciclo di formazione che l'Associazione ha promosso grazie al sostegno della Fondazione Roi, dal titolo Per il pittore vicentino Domenico Peterlin. Alcune lettere inedite, un quadro patriottico e un ritratto di Giacomo Zanella, tenuta dallo stesso Trevisan martedì 15 alle 16,30 nella sala dei chiostri di San Lorenzo di Vicenza. Appuntamenti successivi: Chiara Rigoni, Tiepolo a villa Loschi Zileri Motterle (22 novembre); Maria Elisa Avagnina, Vicenza nell'età della Controriforma. La bottega dei Maganza: conferme e novità (29 novembre).


Siamo giunti alla quarta edizione del corso sull’arte vicentina curato e organizzato dagli Amici dei Monumenti e dei Musei di Vicenza. Dopo i corsi degli anni precedenti, rispettivamente dedicati all’architettura del Rinascimento, alla scultura e all’urbanistica, il presente ciclo di lezioni sarà incentrato su problematiche di diversa natura ed epoca relative alla pittura vicentina, che sarà indagata, a fronte di studi aggiornati, affrontandone novità e recenti scoperte.
Attraverso quattro incontri tenuti da illustri studiosi e specialisti di settore, si toccheranno tematiche diverse aventi ciononostante come filo conduttore il legame con il mondo vicentino: dalla pittura dell’età della Controriforma a Vicenza, alla presenza del Tiepolo a villa Loschi Zileri, alla peculiarità dell'opera di Domenico Peterlin, curioso interprete della locale società ottocentesca, sino alle implicazioni della pittura con l’arte ceramica. Grazie alla collaborazione di padre Giorgio Vasina, direttore della Biblioteca e del Museo Berici, e dell’intera comunità di Monte Berico, in pieno accordo con i familiari, aprirà il corso un affettuoso ricordo del prof. Franco Barbieri, apprezzatissimo protagonista anche nelle precedenti edizioni; alla vigilia di quella che, insieme con una sua lezione inaugurale, sarebbe stata anche la festa per il suo 94° compleanno.
Con questa iniziativa culturale l’Associazione si propone di ricordare con affetto e gratitudine la nobile e generosa figura del compianto M.se Giuseppe Roi, suo quarto presidente.
Modalità di partecipazione
La partecipazione al corso è gratuita. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Le conferenze saranno della durata di un’ora e mezza circa.

19 ottobre ore 17.15

Basilica di Monte Berico

Cerimonia in ricordo di Franco Barbieri:

Franco Barbieri e Monte Berico

PADRE GIORGIO VASINA

(direttore Biblioteca e Museo di Monte Berico)

MARIO BAGNARA

(presidente Ass. Amici Musei Vicenza)

GIORGIO CERASO (studioso):

L’attività dei Marinali nella Basilica di Monte Berico

Ore 18.00

S. Messa in suffragio, celebrata da padre Giorgio

 

8 novembre ore 16:30

Aula Francescana chiostro di San Lorenzo

Francesco Antonibon e Antonio Bianchi: illustri artisti vicentini tra pittura e arte ceramica

KATIA BRUGNOLO (Accademia di Belle Arti di Verona)

 

15 novembre ore 16:30

Aula Francescana chiostro di San Lorenzo

Per il pittore vicentino Domenico Peterlin. Alcune lettere inedite, un quadro patriottico e un ritratto di Giacomo Zanella

LUCA TREVISAN (Università di Verona)

 

22 novembre ore 16:30

Aula Francescana chiostro di San Lorenzo

Tiepolo a villa Loschi Zileri Motterle: tecnica esecutiva e recenti restauri

CHIARA RIGONI (Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Verona, Rovigo e Vicenza)

 

29 novembre ore 16:30

Aula Francescana chiostro di San Lorenzo

Vicenza nell’età della Controriforma. La bottega dei Maganza: conferme e novità

MARIA ELISA AVAGNINA (già direttrice dei Musei Civici di Vicenza)

 

visualizza la brochure del corso

visualizza la locandina del corso

 


 

 

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 barbieri_3.jpg.p..jpg “Il Presidente dell’Associazione Amici Musei di Vicenza, con il Consiglio direttivo e tutti i Soci, ricordando con viva gratitudine la lunga e qualificata collaborazione ricevuta, è vicino alla moglie e ai figli in questo doloroso momento  e con loro piange la perdita del carissimo

Prof. FRANCO BARBIERI                                                                   

amico generoso e prezioso che tanto si è prodigato per l’arricchimento culturale della comunità vicentina.

Vicenza, 29, 07,2016"

 

 

IL PROFESSORE DEI VICENTINI

Franco Barbieri, esperto d'arte moderna e architettura, ha contribuito con i suoi studi a far conoscere Vicenza nel mondo

Se n'è andato un uomo gentile e dimesso, uno studioso scrupoloso ed ineguagliabile. Addio ad un docente che almeno in tre generazioni di vicentini ha infuso passione per l'arte e l'architettura e rigore nella ricerca. Franco Barbieri avrebbe compiuto 94 anni il 20 ottobre e si annunciava una nuova festa nel mondo accademico per un traguardo che anno dopo anno sembrava sempre tagliare con sicurezza. La meta è arrivata prima, silenziosa e inesorabile, dopo qualche settimana di ospedale al San Bortolo, lasciando disorientata la signora Ada, novantenne, che gli è stata dono in un lungo matrimonio felice. Accanto fino all'ultimo soffio i figli Umberto e Francesca.Franco Barbieri era un vicentino di ascendenze foreste - nonno vicentino e nonna friulana, padre romagnolo - cosa che gli consentiva un coinvolgimento passionale nel raccontare la storia della città e della provincia, ma che gli regalava il giusto distacco e quell'humor anglosassone con cui spesso chiudeva i suoi interventi. Vicenza l'ha amata moltissimo, e soprattutto negli ultimi anni ne è stato ricambiato a piene mani, divenuto l'ultimo di una generazione di intellettuali formatisi nel secondo dopoguerra, di talenti che non si ripeteranno.LA CARRIERA. Il Professore - lo chiamavano così - si era laureato in storia dell'arte nel 1946 a Padova, allievo di Giuseppe Fiocco e Sergio Bettini iniziando il cursus dell'insegnamento dai paesi, Camisano, Lonigo e Schio. Entrò in ruolo ai licei prima al Maffei di Verona e poi al Pigafetta di Vicenza. «Un insegnante straordinario, un uomo di una modestia impensabile rispetto al suo sapere - ricorda Giorgio Ceraso che ne fu allievo e che è divenuto a sua volta memorialista e ricercatore storico - Aveva una intelligenza rara e una capacità di tradurre la conoscenza facendosi capire da tutti». La prima cattedra universitaria arrivò nel 1966 a Macerata e vi rimase per dodici anni come ordinario di Storia medievale e moderna fino al "salto" alla Statale di Milano nel 1978. I suoi corsi sempre affollati proseguirono fino al 1997, l'anno della pensione. Nel 1959 entrò nell'Accademia Olimpica di Vicenza, eletto presidente della Classe di Lettere ed arti dal 1978 al 1994. Fu Accademico dei Catenati di Macerata, socio corrispondente dell'Ateneo Veneto e Fellow of the Royal Society of Arts, membro del Comitato Nazionale per la pubblicazione degli Scritti di Antonio Canova. Ma era soprattutto componente del Consiglio scientifico del Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, dove insegnava ai corsi sull'architettura palladiana con studenti da tutto il mondo. Vincenzo Scamozzi era il suo cavallo di battaglia ed in questa veste aveva inaugurato la mostra in corso a Palazzo Barbararano da Porto sul 400° della morte dell'architetto, fornendo nuovi spunti agli studiosi, chinandosi con inesauribile curiosità - il 24 maggio all'inaugurazione - sui taccuini originali.Barbieri ricevette le medaglia d'oro del Comune di Vicenza come cittadino benemerito, il premio Ville Venete nel 2004 ma anche numerosi altri riconoscimenti. Un omaggio che lo vide realmente commosso glielo fece il Cisa nel 2004 pubblicando "Per Franco Barbieri. Studi di storia dell'arte e dell'architettura", un libro dedito da Marsilio in cui vennero raccolti saggi di studiosi, ex allievi ed amici. Il suo curriculum registra oltre 400 pubblicazioni, da studi sul Medioevo fino al Novecento, con una grande intensità di produzioni su Vicenza e il Veneto. Tra i tanti vanno ricordati Vincenzo Scamozzi (1952), Il Museo Civico di Vicenza. Dipinti e sculture (1962), Andrea Palladio. Dalla pratica del cantiere alle immagini del Trattato (1991), Illuministi e Neoclassici (1972), Vicenza. Storia di un'avventura urbana (1982), Vicenza città di palazzi (1987), Vicenza interni (1991) e Stanze vicentine (2003). Per Angelo Colla firmò "Vicenza. Ritratto di una città. Guida storico-artistica" in collaborazione con Renato Cevese, altro grande studioso scomparso nel 2009.LA CITTA'.Franco Barbieri faticava ad eludere gli inviti: era sempre presente ai cicli di conferenze di Italia Nostra e degli Amici dei Monumenti, produceva la schede storiche per battaglie intese a salvare monumenti, non ultimo il chiostro di San Pietro e l'oratorio dei Boccalotti; era in giuria a Nantopietra e del comune berico divenne cittadino onorario. Ai bambini della scuola materna Fiorasi, su richiesta di una nonna, spiegò l'8 giugno il teatro Olimpico con una semplicità disarmante: una mezz'ora di magia, un linguaggio che andava al cuore. «Dovete guardare in su quando camminate, questa è una città piena di sorprese, io sono diventato professore di arte perchè da piccolo mi guardavo intorno e mi facevo tante domande su chi costruiva i palazzi, chi dipingeva i quadri» raccomandò al suo uditorio in jeans. E' stata la penultima uscita pubblica. L'ultima a villa Motterle Zileri il 10 giugno, per battezzare il libro di Luca Trevisan sugli affreschi restaurati del Tiepolo: un favore al giovane studioso, una chiacchierata come sempre amabile e dotta. Quanto a noi del Giornale di Vicenza avevamo un appuntamento estivo per una intervista su Scamozzi e i suoi segreti: ci dispiace infinitamente di non aver potuto godere con lui di quel tè coi biscottini delle cinque, che ogni giorno - cascasse il mondo - erano il suo punto fermo dopo una giornata di letture, scrittura, orto, tv solo per lo stretto necessario. Barbieri era davvero signore di altri mondi.

Nicoletta Martelletto

 

 

Associazione degli amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio per la città di Vicenza e provincia di Vicenza

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