Amici dei Musei di Vicenza

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DI VICENZA E PROVINCIA

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INDIRIZZO

Via Arzignano 1/7                                                                    

36100 Vicenza

TEL / FAX: 0444/322762

CELL: 345 4682000

mail: info@amicimuseivicenza.it

ORARIO DI APERTURA

Martedì - Giovedì - Venerdì 9.30 / 12.00

 


in primo piano...


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Nell’ambito del Festival Biblico l’Associazione propone due conferenze:

Martedì 24 maggio 2016 alle 17:30

Aula Francescana dei Chiostri di San Lorenzo - Piazza San Lorenzo, Vicenza

I molti volti della Giustizia. Per un itinerario iconografico

Loredana Olivato (Università di Verona), Luca Trevisan (Università di Verona)

Nella storia dell’arte la raffigurazione della Giustizia ha assunto nei secoli un significato particolare e declinato a illustrare necessità di volta in volta diverse sulla base del contesto territoriale e dell’epoca storica entro i quali questi episodi si configurano. A partire da uno dei temi più noti, la raffigurazione laica da parte di Ambrogio Lorenzetti negli affreschi al Palazzo Pubblico di Siena, e all’interpretazione religiosa fornitane da Giotto, sempre in epoca medievale, il tema della Giustizia ha assunto i connotati di un valore forte e presente nella civiltà occidentale e ha dato vita a interpretazioni iconografiche che si sono evolute in immagini allegoriche che ritroviamo nella pittura sino alla fine del Settecento, che rappresenta il limite cronologico che intendiamo porci in questa analisi. Non ci stupiamo dunque delle affascinanti figure della Giustizia impalcate a più riprese dal Tiepolo nei suoi affreschi, attraverso i quali possiamo riconoscere l’importanza di quel fecondissimo e fortunatissimo prontuario di immagini che fu l’Iconologia del Ripa, pubblicato a più riprese tra la fine del Cinque e l’inizio del Seicento e posseduto da tutti o quasi i pittori dell’epoca. Quel che ci poniamo di organizzare, dunque, è un itinerario iconografico che si muove diacronicamente nei secoli e trasversalmente in diversi contesti territoriali, per dialogare col tema portante del Festival Biblico 2016 incentrato sul rapporto stretto e interconnesso tra Giustizia e Pace.

Sabato 28 maggio 2016 alle 10:00

Aula Francescana dei Chiostri di San Lorenzo - Piazza San Lorenzo, Vicenza

Giustizia e Pace scolpite e iconografia della Madonna con il Bambino. Percorso nella scultura vicentina del primo Quattrocento

Massimo Negri (Università di Trento)

Partendo da un ragionamento più ampio dedicato all’interpretazione di Giustizia e Pace nella scultura occidentale e specialmente italiana, si proporrà una riflessione inedita sulla Madonna in trono con il Bambino, immagine molto frequente nella plastica berica alla fine del Medioevo. In un primo momento dunque si fornirà una rassegna di testi scultorei significativi, attraverso i quali mettere meglio a fuoco gli attributi più tipici di Giustizia e Pace. In un secondo momento saranno analizzati manufatti vicentini poco noti in cui il tema della Madonna in trono con il Bambino non fatica a inserirsi nelle riflessioni del Festival Biblico 2016. Da un lato la Vergine come Regina Pacis alla destra del "Principe della pace” (Is. 9, 5), come vuole l’invocazione delle Litanie Lauretane introdotta da papa Benedetto XV al tempo della Grande Guerra. Dall’altro Maria, seduta in trono con Gesù Bambino sulle ginocchia, spesso messa in parallelo al Cristo in trono che tornerà quale giudice supremo.


MARTEDI' 12 APRILE

ORE 17.00

conferenza Vicenza e il conflitto della Grande Guerra

di Luca Matteazzi

AULA FRANCESCANA DEL CHIOSTRO DI SAN LORENZO

Ospedali, comandi, trincee e bombardamenti. La Prima Guerra Mondiale, che nelle montagne del vicentino scrisse alcune delle sue pagine più tragiche, investì in pieno anche la città. Tra il 1915 e il 1918 Vicenza fu attraversata da centinaia di migliaia di soldati e divenne un centro logistico e operativo di primaria importanza per tutte le operazioni tra il Pasubio e il Grappa. Martedì 12 aprile alle 17.00, nell’aula francescana del chiostro di San Lorenzo, una conferenza ripercorrerà i fatti accaduti cento anni fa tra piazza dei Signori e Monte Berico: l’insediamento del comando della Prima Armata, gli ospedali di guerra che spuntavano un po’ ovunque, le parate in piazza dei Signori, le visite di Cadorna e del Re, i primi bombardamenti, la paura di fronte all’ipotesi di dover sgombrare la città, la gara di solidarietà per dare conforto ai soldati impegnati al fronte. Un modo per riscoprire una tematica poco approfondita ma estremamente affascinante come quella della “guerra in città”, e per approfondire situazioni, eventi e personaggi che hanno lasciato una traccia importante nella storia di Vicenza.


VENERDÌ 1 APRILE

ORE 18:00

conferenza di presentazione alla mostra Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia

LA NASCITA DELL’EDITORIA. IL GENIO DI MANUZIO

PALAZZO DELLE OPERE SOCIALI, PIAZZA DUOMO, VICENZA

Ingresso libero

Interverranno:

mons. FRANCESCO GASPARINI (direttore del Museo Diocesano);

ARIO GERVASUTTI (direttore de Il Giornale di Vicenza);

GUIDO BELTRAMINI (direttore Cisa e curatore della mostra Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia)

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GIOVEDI' 17 MARZO

ORE 16.00

Aula Francescana del chiostro di San Lorenzo

presentazione, in anteprima rispetto a Venezia, del volume

Santa Maria Gloriosa dei Frari. Immagini di devozione, spazi della fede

La basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari è una delle chiese più rinomate e amate di Venezia; ospitò, fin dal Medioevo, i frati minori conventuali che decisero di decorarla con numerose e pregiate opere d'arte. Questa prima monografia, un’assoluta novità editoriale, non è né una guida turistica né un catalogo ragionato delle sole opere d'arte, bensì un racconto delle attività caritative, educative e devozionali, presentate  attraverso le vite e le opere dei frati, dei devoti, dei parrocchiani e degli artisti. Un ricco apparato fotografico a colori commenta e arricchisce l’importante pubblicazione che raccoglie numerosi saggi in italiano e in inglese da parte di autorevoli studiosi su una delle chiese più importanti d'Italia. Nel corso della presentazione, se ne sveleranno anche i particolari riferimenti al contesto vicentino. Introdurrà il prof. Luca Trevisan (Università di Verona) e presenterà il libro il prof. Gianmario Guidarelli (Università di Padova) in conversazione con i curatori, il dott. Carlo Corsato (Università di Verona) e la dott.ssa Deborah Howard (University of Cambridge).

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MARTEDI’ 8 MARZO

ORE 17.00

Aula francescana di San Lorenzo

Conferenza di presentazione alla mostra:

Splendori del Rinascimento a Venezia. Andrea Schiavone tra Parmigianino, Tintoretto e Tiziano

tenuta dallo stesso curatore, Enrico Maria Dal Pozzolo (Università di Verona)

 

La prima mostra dedicata ad Andrea Schiavone, inventore di uno stile nuovo. Una pittura dirompente e un artista “fuori dal coro” ammirato da Tintoretto, da Carracci e da El Greco.

Al Museo Correr 140 opere da tutto il mondo e 80 lavori del maestro mai riuniti prima. _ Nello straordinario scenario della pittura rinascimentale veneziana, in quel concerto polifonico che vedeva eccezionali personalità primeggiare e sgomitare in laguna, e da qui in Europa, la figura e il “suono” di Andrea Meldola detto Schiavone (1510 c. – 1563) s’imposero fin da subito come novità dirompenti, scardinanti e in certo modo enigmatiche. Un linguaggio pittorico, il suo, assolutamente nuovo e spregiudicato, tanto che Schiavone, già pochi anni dopo l’arrivo a Venezia (avvenuto forse intorno al 1535), spaccò l’opinione pubblica e divise la critica: chi come l‘Aretino lo stimava e gli era amico, chi come il Pino non nascondeva il suo disprezzo. Un artista dunque “fuori dal coro”, affascinante e moderno, sul quale si fa finalmente il punto dopo decenni di studi e ricerche, con la mostra in programma al Museo Correr a Venezia, dal 28 novembre 2015 al 10 aprile 2016, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con 24 Ore Cultura e curata da Enrico Maria Dal Pozzolo e Lionello Puppi: la prima grande monografica dedicata all’artista dalmata e la prima reale occasione per il pubblico di scoprire il ruolo centrale che Schiavone ebbe nella pittura del secolo d’oro della Serenissima.

link mostra

 

 

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