L’associazione “Amici dei musei” ha offerto al Comune l’operazione da 24 mila euro per sistemare l’arco che si affaccia su piazza Matteotti

ARTICOLO DEL 26 FEBBRAIO DEL GIORNALE DI VICENZA

Il nome non tradisce: “Amici dei musei e dei monumenti”. Le finalità sono chiare: «Provvedere – tra le altre cose – direttamente o di contribuire con i mezzi a propria disposizione e con la ricerca di altri, al restauro di opere d’arte, degne di conservazione». Il risultato si traduce nella «proposta di sponsorizzazione tecnica» che l’associazione ha presentato nelle scorse settimane a palazzo Trissino: restaurare il portale del teatro che da piazza Matteotti dà accesso al giardino dell’Olimpico. Costo dell’operazione: 24 mila euro. «Sì – afferma il presidente Mario Bagnara, vero e proprio mecenate dell’operazione – abbiamo voluto fare questo dono alla città. Abbiamo già il via libera della Soprintendenza; attendiamo l’ok del Comune».Trovare un privato disponibile a finanziare interventi legati al mondo della cultura, si sa, non è sempre facile. È sufficiente considerare quanto accaduto con l’Art bonus, presentato dalla precedente amministrazione come una leva, concessa dal ministero, per la sistemazione di alcuni pezzi pregiati del patrimonio pubblico ma trasformatosi nel corso degli anni in un flop. Il teatro coperto più antico del mondo, per esempio, era stato inserito nell’elenco dei beni da sostenere tramite l’operazione avviata dal Mibac. Il Comune aveva chiesto a imprese e cittadini di sostenere alcuni lavori dal valore di 292 mila euro per la sistemazione dei camerini, del giardino e della torre Coxina, ma non ha trovato nessuno che si sia spinto per donare anche una cifra minima per coprire parte degli interventi. Lo scorso anno è stata l’azienda Bibetech di Montecchio Maggiore, nell’ambito del progetto Pop, a farsi avanti rendendosi disponibile a pagare il lavoro di sostituzione di tutta l’illuminazione dal valore di 120 mila euro. Ora tocca, invece, agli Amici dei musei e dei monumenti, che, grazie a un contributo di 24 mila euro, si sono offerti di sistemare l’arco che si affaccia su piazza Matteotti. La cifra non è irrisoria, soprattutto per un’associazione. Ed è lo stesso Bagnara, factotum dell’operazione, a spiegare come sia riuscito a racimolare il tesoretto. «Nel 2016 – racconta – il ministero dei Beni culturali ha dato la possibilità alle associazioni culturali di chiedere l’ammissione al riparto del 2 per mille. Fortunatamente ci siamo accorti della possibilità, durata veramente poco, e siamo riusciti a ottenere quei fondi». Che ora saranno dirottati sull’Olimpico. «Volevamo capire dove e come intervenire. Volevamo un elemento simbolo. E abbiamo pensato al portale dell’Olimpico». L’operazione, secondo quanto specificato dal Comune, prevede «l’esecuzione di indagini e analisi chimiche sui materiali e il successivo restauro mediante la rimozione della vegetazione dei microrganismi, la pulitura con acqua demineralizzata, la stuccatura delle micro-fessurazioni e il consolidamento degli elementi in pietra che presentano fenomeni di distacco».

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